La prima si riferisce alla circostanza che anche i migranti rispondono agli incentivi. In un contesto di estrema povertà, un piccolo aumento dei redditi individuali generato dagli aiuti può non esser sufficiente a garantire permanentemente uno standard di vita sostenibile per la propria famiglia. Al contrario, quel piccolo aumento di reddito può generare (poche) risorse sufficienti per emigrare, affrontando così i costi di spostamento per trovare una fonte di reddito in Europa, finanziando poi la famiglia con un flusso di rimesse. Ciò è ancor più vero per coloro che fuggono da regioni infestate dalla guerra. Un dato peraltro confermato dal fatto che i paesi con maggiori flussi migratori non sono i più poveri in assoluto, ma quelli che, proprio grazie agli aiuti, vedono migliorare il reddito pro-capite. La seconda ragione è più complessa e si riferisce alla natura multidimensionale dei fenomeni migratori. Secondo diversi autori, la scelta di emigrare sarebbe sempre più guidata dalla percezione della povertà relativa, piuttosto che dalla povertà assoluta. Gli aiuti internazionali associati a programmi di sviluppo delle telecomunicazioni, delle reti commerciali internazionali e delle opportunità di lavoro all’estero, tenderebbero ad amplificare l’attrattività della vita nei paesi sviluppati, specie in quelli caratterizzati da minori livelli di diseguaglianza e disoccupazione, nei quali la domanda di immigrati serve a coprire mestieri altrimenti scoperti.Ciò ovviamente non vuol dire che gli aiuti vadano eliminati. Piuttosto:
Il ruolo della politica internazionale deve allora essere rilanciato e gli aiuti internazionali amministrati con estrema cautela e controllo. Le relazioni economiche bilaterali lungo le quali corrono importanti flussi di aiuti economici privilegiano risultati di breve periodo (come partenariati commerciali e commesse per le proprie imprese), ma nascondono inattesi effetti indiretti. Ecco perché una politica unitaria europea, ad esempio, che si ponga responsabilmente al centro delle politiche migratorie e di aiuto internazionale, sarebbe cruciale e vincente sotto molti punti di vista.