Dall'International Labour Organization (Ilo), e in particolare da una sua consulente italiana, viene una proposta non scontata - o quantomeno non già sentita - per la gestione dei flussi migratori ai tempi della crisi. Questa mattina infatti, a Torino, si è tenuto un convegno organizzato dall'Ilo, agenzia dell'Onu con sede nel capoluogo torinese; titolo: "Migrazioni internazionali di manodopera, una prospettiva per il dopo crisi".
Cosa c'entra la crisi? Sicuramente la recessione ha avuto un impatto sul mondo di lavoro tout court: in tre anni il numero di disoccupati è cresciuto da 29 a 59 milioni di persone, imponendo - o meglio, suggerendo - un ripensamento delle politiche che regolano la vita di 200 milioni di immigrati in tutto il pianeta.
E qui veniamo alla proposta, avanzata da Alessandra Venturini, consulente dell'Ilo e docente all'università di Torino. Secondo quanto riportato dall'Ansa, la Venturini avrebbe sostenuto che le politiche migratorie dovrebbero poggiare su tre pilastri: "Garantire piena integrazione dei migranti che sono già nei paesi 'ricchi' e ci resteranno, favorire l'immigrazione temporanea legata all'offerta di lavoro, rendere i criteri più selettivi cercando quelle professionalità di cui il mercato ha bisogno".
Cosa c'entra la crisi? Sicuramente la recessione ha avuto un impatto sul mondo di lavoro tout court: in tre anni il numero di disoccupati è cresciuto da 29 a 59 milioni di persone, imponendo - o meglio, suggerendo - un ripensamento delle politiche che regolano la vita di 200 milioni di immigrati in tutto il pianeta.
E qui veniamo alla proposta, avanzata da Alessandra Venturini, consulente dell'Ilo e docente all'università di Torino. Secondo quanto riportato dall'Ansa, la Venturini avrebbe sostenuto che le politiche migratorie dovrebbero poggiare su tre pilastri: "Garantire piena integrazione dei migranti che sono già nei paesi 'ricchi' e ci resteranno, favorire l'immigrazione temporanea legata all'offerta di lavoro, rendere i criteri più selettivi cercando quelle professionalità di cui il mercato ha bisogno".